Araghchi: lo Stretto di Hormuz non tornerà a com'era prima della guerra e invito a porre fine alla presenza straniera
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto oggi, domenica, che lo Stretto di Hormuz non tornerà a com'era prima della guerra, sottolineando che il ripristino della sicurezza richiede la fine della presenza straniera e l'apertura di un dialogo regionale.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi, domenica, che la situazione dello Stretto di Hormuz non tornerà a com'era prima della guerra, ritenendo che il raggiungimento della pace e della stabilità nella regione richieda la cessazione completa della presenza delle forze straniere.
Araghchi ha indicato che l'architettura di sicurezza di alcuni Paesi della regione, basata sull'intervento straniero, è crollata, in un commento che collega la dipendenza da forze esterne al declino della stabilità regionale.
Ha aggiunto che le basi statunitensi nella regione non hanno portato sicurezza a nessuno, ma hanno contribuito a minare la stabilità, esprimendo il suo rifiuto di quella che considera una dipendenza di sicurezza esterna.
Araghchi ha accolto con favore qualsiasi iniziativa volta a garantire la sicurezza della regione attraverso i suoi Paesi, precisando che l'Iran è pronta al dialogo su questo tema con le parti interessate.
Ha concluso affermando che Teheran ribadisce sempre la necessità di conseguire la stabilità e porre fine ai conflitti in modo complessivo e su tutti i fronti.



