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Washington: si aspetta che al-Zaydi rispetti gli impegni e accusa l'Iran

التحريرPubblicato: 2026-10-22 00:14 · 3 min di lettura

Il Dipartimento di Stato ha detto di aspettarsi che il primo ministro iracheno Ali Faleh al-Zaydi rispetti gli impegni presi con Trump, accusando l'Iran di sfruttare milizie per saccheggiare risorse irachene e minacciare la sovranità del Paese.

Washington: si aspetta che al-Zaydi rispetti gli impegni e accusa l'Iran

Il Dipartimento di Stato ha dichiarato mercoledì che Washington si aspetta che il primo ministro iracheno Ali Faleh al-Zaydi rispetti gli impegni presi con il presidente Donald Trump durante la sua visita negli Stati Uniti lo scorso luglio, e ha accusato Teheran di sfruttare fazioni armate per saccheggiare le risorse degli iracheni e minacciare la sovranità del Paese.

Un portavoce del Dipartimento ha spiegato che gli impegni richiesti dagli Stati Uniti comprendono la lotta al terrorismo e la prevenzione di attacchi sul territorio iracheno o lanciati da quest'ultimo, oltre alla costruzione di una partnership americano-irachena che serva gli interessi di entrambi i Paesi.

Il portavoce ha aggiunto che l'obiettivo resta quello di realizzare un Iraq che goda di sovranità, sicurezza e prosperità, capace di soddisfare le esigenze del suo popolo e di contribuire al rafforzamento della stabilità regionale.

Ha sottolineato che l'Iran «non svolge alcun ruolo costruttivo in questo sforzo», definendola una parte di cui non ci si può fidare, con una lunga storia nell'uso di milizie irachene per saccheggiare le risorse del popolo iracheno e minacciare la sua sovranità.

Questa presa di posizione arriva mentre aumentano le pressioni americane sul governo iracheno per rafforzare i controlli alle frontiere con l'Iran, in un contesto di timori circa l'uso di tali valichi per trasferire equipaggiamenti e materiali che potrebbero arrivare a gruppi armati.

Le autorità irachene hanno annunciato la chiusura del valico di Al-Shaib con l'Iran mercoledì mattina fino a nuovo avviso, su indicazione di Baghdad, secondo quanto ha detto martedì sera una fonte del consiglio della provincia di Maysan, che ha riferito che la misura è stata motivata da ragioni tecniche la cui natura non è stata specificata.

I principali accordi di sicurezza più recenti tra Baghdad e Washington risalgono alla visita di al-Zaydi alla Casa Bianca il 14 luglio scorso, durante la quale il dossier delle fazioni armate e la prevenzione di attacchi lanciati dal territorio iracheno erano al centro dei colloqui, insieme al futuro della cooperazione in ambito di sicurezza ed economico.

Il ministro degli Esteri americano Marco Rubio, nel corso del suo incontro con al-Zaydi il 21 settembre scorso, ha inoltre ribadito la necessità di smantellare le milizie armate, impedire attacchi lanciati dall'Iraq e rafforzare la sovranità dello Stato sui propri territori.

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