Il ministero dell'Istruzione superiore accoglie studentesse azere velate e riduce le soglie di ammissione serale
Il Ministero dell'Istruzione Superiore ha deciso di invitare studentesse azere velate a iscriversi nelle università irachene e di ridurre le soglie di ammissione per alcune specializzazioni in orario serale; ha inoltre approvato modifiche alle istruzioni d'esame e deleghe ai consigli universitari.

Baghdad — Il Ministero dell'Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica ha annunciato mercoledì di aver approvato l'invito alle studentesse azere velate a iscriversi negli atenei iracheni, oltre ad aver deliberato la riduzione delle soglie di ammissione per alcune specializzazioni nell'ambito della didattica serale.
In un comunicato il ministero ha reso noto che il ministro dell'Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica, Haider Baha al-Hasani, ha presieduto una riunione della commissione consultiva alla presenza del presidente della Commissione parlamentare per l'Istruzione, Adel al-Rukabi, del membro della commissione Qutaiba al-Bayati e dei membri della commissione provenienti dallo staff ministeriale e dai rettori delle università statali.
Durante la riunione il ministro ha sottolineato la continuità dell'azione del ministero nell'assolvere i propri compiti scientifici e di servizio, nel prendersi cura degli studenti e nel fornire i requisiti per il loro successo accademico, ribadendo l'impegno a trasformare le università in istituzioni produttive e ad ampliare i campi di leadership, innovazione e collaborazione con i vari settori.
Il ministro ha inoltre insistito sul rafforzamento delle procedure per gli esami valutativi al fine di garantire la correttezza nella misurazione del livello scientifico degli studenti, operando entro le competenze legali e amministrative e completando i requisiti per la qualità dell'insegnamento secondo gli standard approvati.
Secondo il comunicato, i membri della commissione consultiva hanno esaminato i punti all'ordine del giorno e le proposte relative allo sviluppo delle prestazioni universitarie, e hanno votato per l'organizzazione di una protesta pacifica giovedì nelle università in risposta all'invito di Moqtada al-Sadr e in rifiuto della decisione di vietare il velo nelle istituzioni educative in Azerbaigian; la protesta dovrà limitarsi a pochi minuti senza interferire con il programma didattico e a condizione che non vengano esposte immagini o bandiere, fatta eccezione per la bandiera irachena.
La commissione ha inoltre approvato l'invito alle studentesse azere velate a frequentare le università irachene tramite i canali di ammissione riconosciuti e attraverso l'iniziativa "Studia in Iraq", inclusa la via della borsa di studio gratuita.
Il comunicato aggiunge che la commissione ha deciso di ridurre le soglie d'ammissione per alcune specializzazioni nella didattica serale nelle università pubbliche e private, incaricando la Direzione per gli Studi, la Pianificazione e il Monitoraggio di eseguire le procedure necessarie in merito.
La commissione ha poi approvato la modifica delle istruzioni degli esami universitari numero (11) per l'anno 2026 con l'obiettivo di consolidare il processo d'esame, e ha conferito ai consigli delle università la competenza di decidere sulle richieste di trasferimento e ospitalità in conformità con le norme approvate, in coordinamento con le direzioni delle facoltà e nei limiti più ristretti richiesti dall'interesse educativo.
La commissione ha altresì esaminato le modalità per trasformare le università in istituzioni produttive e per sviluppare i meccanismi di valorizzazione delle loro potenzialità al servizio della società e dello sviluppo, approvando di concedere ai consigli universitari la facoltà di trattare i casi critici per l'anno accademico 2026-2027 con un limite non superiore a un punto di voto (una sola posizione di voto) secondo le norme e le istruzioni vigenti.
Al termine della riunione la commissione consultiva ha ribadito l'impegno a proseguire nel rafforzare l'autonomia delle università e ad adottare le misure necessarie in conformità ai quadri legali e amministrativi, precisando che il prolungamento del servizio è consentito esclusivamente per scopi didattici e che non si autorizzeranno proroghe per finalità di occupazione di cariche.


