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Al-Zaydi ordina la stabilizzazione di una nuova categoria e il recupero dei fondi illeciti durante la seduta dei presidenti degli enti

التحريرPubblicato: 2026-10-21 17:29 · 7 min di lettura

Durante la prima seduta ordinaria del Consiglio dei presidenti degli enti indipendenti e delle entità non affiliate a ministeri, il primo ministro Ali Falih al-Zaydi ha disposto la stabilizzazione di una "nuova categoria" nell'organico e l'inseguimento dei fondi trasferiti illegalmente; il Consiglio ha approvato decisioni su integrità, assunzioni e contratti.

Al-Zaydi ordina la stabilizzazione di una nuova categoria e il recupero dei fondi illeciti durante la seduta dei presidenti degli enti

Mercoledì, durante la prima seduta ordinaria del Consiglio dei presidenti degli enti indipendenti e delle entità non affiliate a un ministero, il presidente del Consiglio dei Ministri Ali Falih al-Zaydi ha ordinato di stabilizzare una "nuova categoria" nell'organico e di perseguire i fondi trasferiti illegalmente, secondo un comunicato dell'ufficio del primo ministro.

Il comunicato ha affermato che la seduta ha trattato questioni operative e procedurali relative al lavoro degli enti e i modi per superare gli ostacoli che ne impediscono l'attività; il Consiglio ha discusso gli argomenti iscritti all'ordine del giorno e ha preso le decisioni e le raccomandazioni necessarie al riguardo.

Per quanto riguarda l'integrità e la lotta alla corruzione, il Consiglio ha votato a favore dell'attuazione della decisione del Consiglio dei Ministri n. 341 del 2026 relativa all'applicazione delle raccomandazioni risultanti dalla valutazione delle prestazioni dei ministeri, degli enti e delle province nel campo della lotta alla corruzione e della sua prevenzione, e ha ribadito l'attuazione della circolare della Segreteria Generale del Consiglio dei Ministri sul miglioramento delle prestazioni del personale legale.

Si è sottolineata la necessità di istituire un meccanismo per garantire l'osservanza, da parte dei dipendenti, del regolamento di comportamento professionale emanato dall'Autorità per l'Integrità, e si è ordinato ai soggetti incaricati di presentare le dichiarazioni patrimoniali presso gli enti indipendenti rispettando i termini legali previsti.

Il Consiglio ha inoltre approvato l'adozione degli uffici del registro immobiliare per l'automatizzazione dei dati sulla proprietà in un sistema unificato, e ha insistito nell'inserire una clausola negli accordi di investimento ed economici con qualsiasi Paese in cui siano detenuti fondi iracheni soggetti alla legge sul Fondo per il Recupero dei Beni dell'Iraq (n. 9 del 2012), che faccia riferimento alla risoluzione delle questioni relative ai fondi trasferiti illegalmente o al recupero di soggetti ricercati penalmente.

La decisione prevedeva inoltre la richiesta di modificare gli accordi internazionali precedentemente stipulati per soddisfare le esigenze dell'attuale fase in questo settore, in particolare l'Accordo di Riyadh per la cooperazione giudiziaria e legale, l'accordo turco per la cooperazione giudiziaria e il trattato bilaterale con la Turchia in materia di estradizione.

L'Autorità federale per l'Integrità ha deferito al Consiglio ministeriale per l'economia i contratti per i quali si richiede l'esenzione dalle Istruzioni per l'esecuzione dei contratti pubblici (n. 1 del 2025) affinché il Consiglio decida in merito.

Per quanto riguarda l'attività del Diwan del Waqf sunnita, il Consiglio ha votato per coordinare il Diwan con il Consiglio federale del servizio pubblico al fine di definire le esigenze in termini di competenze richieste, e per coordinarsi con il Ministero delle Finanze affinché venga inserita una disposizione nel progetto di legge del bilancio generale federale per stabilizzare i docenti e il personale addetto alla sorveglianza.

Il Consiglio ha inoltre deciso il coordinamento tra il Diwan del Waqf sunnita e i ministeri delle Finanze, dell'Istruzione e della Pianificazione riguardo all'esenzione dall'applicazione delle modalità contrattuali previste dalle Istruzioni per l'esecuzione dei contratti pubblici (n. 1 del 2025) per i lavori di costruzione della Facoltà Imam al-A'zam a Baghdad e nelle province, e l'allocazione delle somme necessarie per la ricostruzione e il restauro delle moschee e dei luoghi di culto danneggiati da attentati terroristici.

Sulla questione dell'Autorità suprema per il Hajj e l'Umrah, il Consiglio ha approvato il coordinamento dell'Autorità con il Diwan per il Controllo Finanziario Federale per completare i requisiti di audit dei contratti, il coordinamento con il Ministero dei Trasporti e l'espressione del parere del Consiglio ministeriale per l'Energia in merito alla richiesta di deroga alla decisione del Consiglio dei Ministri n. 429 del 2026 relativa alla riduzione dei prezzi dei biglietti per pellegrini e visitatori per la 'umra, tenendo conto delle misure governative per ridurre le spese e razionalizzare le missioni estere dell'Autorità.

Il Consiglio per gli Affari della Concorrenza e la Prevenzione del Monopolio ha approvato la sua integrazione in alcune commissioni governative incaricate di predisporre politiche economiche che incidono sulla concorrenza e di poterne esprimere pareri, e ha deciso il coordinamento con le autorità competenti per elaborare una matrice che definisca il ruolo di ciascuna entità al fine di evitare la duplicazione di decisioni e di poteri di vigilanza e regolamentazione nel mercato.

Le decisioni del Consiglio stabiliscono che tutte le autorità governative devono rispondere al Consiglio per gli Affari della Concorrenza e la Prevenzione del Monopolio per la risoluzione dei reclami entro i tempi prestabiliti, e facilitare e accelerare le procedure per l'istituzione di filiali del Consiglio nelle province meridionali e settentrionali, analogamente alla filiale del Medio Eufrate.

Il Consiglio ha inoltre votato per il coordinamento tra l'Istituto dei Martiri e il Centro Nazionale per la Trasformazione Digitale per l'automatizzazione delle attività dell'Istituto, e ha deciso di obbligare tutte le autorità governative ad applicare la legge sulla salvaguardia della lingua araba (n. 64 del 1977), avvalendosi dell'Accademia della lingua quando necessario.

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