Washington alza il livello di allerta e riduce il personale diplomatico in Medio Oriente dopo avvertimenti su minacce iraniane
Il New York Times riferisce che Washington ha aumentato l'allerta e ridotto il personale delle sue missioni in Medio Oriente dopo informazioni d'intelligence su un intensificarsi degli sforzi iraniani per prendere di mira americani e diplomatici.

Il New York Times ha riferito che il governo americano ha aumentato il livello di allerta tra i suoi dipendenti in tutto il Medio Oriente e ha preso provvedimenti per ridurre il numero del personale nelle sue ambasciate e consolati nella regione, sulla base di nuove informazioni d'intelligence.
Il rapporto cita funzionari americani che affermano che il livello di minaccia rappresentato dall'Iran per gli americani in Medio Oriente ha raggiunto il punto più alto dall'inizio della guerra a febbraio. I funzionari hanno osservato che la capacità di Teheran di compiere attacchi all'interno degli Stati Uniti resta limitata, mentre il presidente americano Donald Trump riceve briefing periodici su minacce che vanno oltre la regione mediorientale.
I funzionari hanno aggiunto che Washington dispone di elementi che indicano la possibile presenza, all'interno degli Stati Uniti, di persone legate all'Iran, e che i piani iraniani potenziali per prendere di mira cittadini americani potrebbero includere obiettivi anche in Europa.
L'intelligence americana ha affermato che l'Iran ha in modo significativo intensificato i suoi sforzi per colpire diplomatici e funzionari americani dentro e fuori la regione, spingendo a rivedere il livello di protezione e le misure di sicurezza in diverse missioni.
Secondo rapporti dei media, piani di assassinio attribuiti a Teheran sarebbero arrivati a "fasi avanzate" secondo un memorandum datato 23 ottobre rivolto al segretario di Stato Marco Rubio. I rapporti hanno riferito che il direttore dell'Intelligence Nazionale Jay Clayton nel memorandum ha sollecitato di ampliare il numero di persone con accesso alle informazioni di intelligence relative a questi piani rispetto a chi attualmente può consultarle.
I rapporti hanno indicato che il memorandum non specificava obiettivi precisi o paesi al di fuori del Medio Oriente né la natura esatta dei piani, ma ha osservato che le informazioni d'intelligence su cui si basava erano state condivise con alti funzionari del Dipartimento di Stato. Clayton avrebbe inoltre proposto di abbassare il livello di riservatezza del maggior numero possibile di tali informazioni in modo da poterle condividere più ampiamente con le persone esposte al rischio.
Funzionari americani hanno rivelato che questi elementi d'intelligence sono stati fra le ragioni che hanno spinto il Dipartimento di Stato a ridurre il numero del suo personale in diverse ambasciate del Medio Oriente, in un contesto di crescenti timori per la possibilità di un conflitto regionale più ampio.
I funzionari americani temono inoltre che le operazioni del gruppo armato Houthi in Yemen, sostenuto dall'Iran, possano estendersi ad altri paesi della regione, secondo i rapporti. Il quadro della sicurezza si complica anche per la possibile ripresa di azioni militari americane e israeliane contro l'Iran, eventualità che potrebbe essere collegata agli esiti delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.



